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Sirmi: pc in crescita del 12,1%

16 giugno 2010
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Vanno bene i volumi nel primo quarter del 2010, mentre rimangono fermi i fatturati. Acer cresce del 30%

In un mercato che vede crescere del 12,1% i volumi ma non i fatturati che rimangono fermi (+0,1%), Hp continua a rimanere in testa, ma Acer la tallona. Il primo trimestre dei personal computer secondo Sirmi registra 1.934.000 pc venduti.
Prosegue la corsa dei netbook che crescono del 50,4% con 444 mila unità.
I desktop venduti sono stati 522.950, i netbook 443.800, mentre il resto del mercato si divide fra server, workstation e Thin client.
La crescita dei desktop è del 10,2%, mentre i netbook mettono a segno un aumento del 50,4%.

Per quanto riguarda le quote di mercato Hp è sempre in testa con una quota di mercato del 25,9%
che vale 501.850 pc venduti con una diminuzione del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Acer però la tallona con 492.900 pc e una crescita del 30,2%.

Al terzo posto Asus con il 10,1% (196.100), in crescita del 35,2%, superata però da Samsumg che mette a segno una ottima performance con un segno positivo del 43,5% e 125.100 pc venduti.

E' una classifica sotto il segno dei netbook, approcciati in ritardo da Hp, che hanno fatto invece la fortuna di Asus. Infatti la classifica di questo particolare segmento del merceto vede Acer in testa, seguita da Asus, Samsung, Hp e Dell.

La decrescita dei notebook professionali (-24,7%) penalizza il risultato di Dell, focalizzata sulle aziende, che registra un asegno positivo del 4,7% e una quota di mercato del 5,8% in discesa.
A seguire Apple della quale si parla tanttissimo ma che in termini di pc venduti (54.640) vale una share del 2,8% in crescita del 25%.

La classifica per fatturato è differente. Se Hp è sempre in testa con 251,1 milioni di euro (-12,3%), Acer è seconda (174,6) econ un aumento dell'11,4%. Al terzo posto Dell con 65,5 milioni e il 7,5% di quota di mercato, seguita da Asus (65,4) e da Apple con 57,9 milioni.

In calo Fujits (9,9%) e Toshiba (7,3%) , ma soprattutto Olidata che lascia sul terreno il 35,7%.

La società di Cesena, di cui Acer detiene il 30%, è attualmete impegnata in un profondo processo di ristrutturazione che dovrebbe portarla verso la costituzione di una multinazione che raggruppi i piccoli operatori di vari Paesi per generare la massa critica necessaria per compeetere sul mercato.

Luigi Ferro

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