Blue Coat va in the Cloud


Carlesi Blue Coat 21 Marzo 2011

Il vendor si propone con un servizio di protezione "granulare" basato su cloud e con il coinvolgimento del canale dei partner


Blue Coat va sul cloud per offrire servizi di sicurezza che assicurino un Tco adatto alle possibilità di investimento delle Pmi. L'offerta del vendor arriva quindi al suo terzo step, partendo dal focus originale sulle appliance, includendo l'offerta proxy a inizio di quest'anno e ora va dritta sul cloud, a garanzia di una protezione Web potenziata. Davide Carlesi, territory manager di Blue Coat per l'Italia, Grecia, Malta e Cipro, presenta la nuova offerta partendo da alcune considerazioni: "Orientarsi verso un'offerta basata su cloud, consente di sfruttare le tecnologie di sicurezza utilizzate dalle grandi aziende, rendendole flessibili per adattarle alle esigenze di total cost of ownership di aziende di ogni dimensione. Con l'aumento delle aziende distribuite, poi, l'utilizzo del Web e dei social network per la comunicazione aumenta, e così anche le possibilità di veicolare minacce".

Nuove dinamiche organizzative e di comunicazione che richiedono, quindi, nuovi paradigmi per la protezione dell'ambiente Web. "Blue Coat Cloud Service nasce proprio per gestire l'accesso sicuro ai dati nelle Pmi o in aziende distribuite, con uffici decentrati che necessitano contatti con l'head quarter – riprende Carlesi -, il tutto residente su cloud, con un sistema "granulare", che permette di impostare policy di sicurezza personalizzate, fino a raggiungere il singolo utente". In dettaglio, il Blue Coat Cloud Service, è un servizio scalabile che prevede, in modalità abbonamento, come primo modulo, proprio il Web Security Module, che consente la protezione Web in tempo reale, sfruttando la community collaborativa WebPulse, composta da oltre 70 milioni di utenti; il controllo dell'accesso ai social network e la visibilità immediata delle minacce.

Un passo verso i servizi, quello compiuto da Blue Coat, che stimola il canale verso un nuovo tipo di offerta: "Per i partner che si propongono per offrire servizi di sicurezza basata su cloud, si apre una grande opportunità, dove i margini sono senz'altro maggiori che con la vendita di appliance – spiega il manager -. I nostri partner possono così proporsi in termini consulenziali verso i loro clienti, garantendo loro supporto sulle attività inerenti la sicurezza. Abbiamo previsto due specializzazioni: il Cloud Ready e il Managed Security Service Provider. Sui primi ci attendiamo un'adesione molto alta, oltre l'80%, dei partner che attualmente abbiamo, anche perchè è interamente a costo zero e offre formazione commerciale e tecnica sulla nuova offerta. La seconda specializzazione, invece, è destinata ai service provider che abitualmente vendono servizi, sia a livello nazionale, ma soprattutto a quelli che si rivolgono a un mercato locale su cui sono fortemente presenti".

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