Mobile advertising, l'Italia primeggia in Europa
30 Gennaio 2012Una ricerca condotta dalla School of Management del Polimi certifica un aumento degli investimenti pubblicitari sulle piattaforme mobile del 50% nel 2011. Bel Paese all'avanguardia per la nuova Internet mobile centrica
2011 anno del mobile advertising in Italia.
Lo certifica una ricerca recentemente condotta dall'Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l'istituto Doxa, da cui è emerso come durante lo scorso anno il mercato degli investimenti pubblicitari sulle piattaforme mobili è cresciuto nel Paese del 50%, passando da 38 a 56 milioni di euro e confermando come, quando si tratta di abbracciare i nuovi modelli della Rete basata sulla fruizione mobile, gli italiani non sono secondi a nessuno, superando la media dei Paesi europei (la percentuale dei nostri concittadini che navigano sulla banda larga mobile è del 42,5%, contro il 38,5% comunitario) e americana.
“La crescita rilevante del mobile advertising in Italia nel corso del 2011 è la principale novità fotografata dalla ricerca. L'anno appena conclusosi, infatti, può essere considerato quello della piena consapevolezza delle potenzialità del mobile da parte del mercato. Soprattutto, un grande numero di brand ha compreso il valore di questo canale come strumento di contatto con i consumatori. Questo significa che la barriera della diffidenza nei confronti delle opportunità offerte dal mezzo è da considerarsi superata, e che da oggi in poi spetterà alle aziende mettere in atto adeguate strategie di sfruttamento delle potenzialità di questo tipo di advertising” ha commentato Guido Argieri, Telco&Media director di Doxa.
Nel dettaglio, a partire dai device maggiormente utilizzati, lo studio attesta come la penetrazione degli smartphone
abbia raggiunto i 20 milioni di utenti, ovvero 1 italiano su 3, per il 42% dei possessori totali di telefoni cellulari.
Dopodiché, che si faccia uso degli smartphone o delle tavolette, risulta che il 50% degli utenti navighi tutti i giorni per una media di 45 minuti, attraverso il ricorso a reti wi-fi (44%) e dando l'assenso ai servizi di geolocalizzazione (56%). Su questa base, tra i settori dell'industria che investono di più sul mobile advertising spicca l'automotive (in crescita anno su anno dell'81%) seguito dal polo bancario-assicurativo (+22%), dall'It, dal turismo e dal largo consumo.
Tra i formati pubblicitari preferiti dagli inserzionisti, poi, si segnalano i display all'interno di applicazioni e mobile site, la keyword advertising e i nuovi formati rich media (formati non standard ad alto impatto di visibilità, tra cui video e banner a tutto schermo). Infine, il 2011 sarà ricordato come l'anno del boom delle mobile applications sviluppate dalle aziende italiane.
133 i modelli top individuati, con la conferma del primato del market store di Apple e l'engagement della marca e la lead generation tra gli obiettivi principali degli investimenti.














