Microsoft, il canale allarga la nuvola
30 Gennaio 2012Diamante, Tempestive e Vecomp Software sono tre esempi virtuosi dell'impegno del trade nostrano a rafforzare l'uso di applicazioni cloud da parte del mercato italiano
I limiti infrastrutturali, con la banda larga diffusa a macchia di leopardo nel Paese, la perplessità degli imprenditori a trasferire i dati sensibili delle proprie aziende in un ambiente per definizione allergico ai controlli come la Rete, e, infine, un patrimonio culturale in materia che solo di recente sta recuperando il gap con gli altri grandi Paesi europei.
Sono i principali ostacoli di cui tutti ormai siamo abituati a sentir parlare quando, in Italia, si parla di cloud computing. Qualcosa, però, anche da noi sta cambiando, e negli ultimi mesi non è più insolito assistere alla conversione delle nostre imprese alla logica della “nuvola”.
Ne è convinta Microsoft, che dall'osservatorio privilegiato di Windows Azure è in grado di fornire una testimonianza diretta dell'evoluzione della nostra Ict verso i nuovi modelli della fruizione a servizio.
“Oggi il cloud computing è un tema ricorrente e stiamo riscontrando una crescente attenzione da parte delle Pmi, più consapevoli che in passato delle potenzialità di questo paradigma tecnologico. Il nostro impegno per l'innovazione del sistema Paese, che vede il cloud come base di partenza per i percorsi di sviluppo, attraverso la piattaforma Azure, poggia, in particolare, sul lavoro dei nostri partner di canale, responsabili della customizzazione della nostra tecnologia sul mercato e, quindi, vettori del messaggio tecnologico alle aziende clienti” afferma Luca Venturelli, direttore della divisione server & cloud di Microsoft Italia.
Le terze parti, infatti, rappresentano il valore aggiunto reale dell'offerta resa disponibile dalla casa di Redmond, che nel corso di un recente incontro riservato agli operatori del trade ha voluto dare spazio alla proposta tecnologica di tre operatori “ritenuti particolarmente proattivi sul mercato, capaci di fare la differenza perché in grado di capire che cosa serve a un'organizzazione di massimo 15 dipendenti per passare al cloud”.
Terze parti a contatto diretto con gli utenti
Si tratta di Diamante, Tempestive e Vecomp Software, tutte software house attive nel settore dei gestionali, “perché è qui – spiega Venturelli - che, anche in considerazione del target di clientela, si esplicano maggiormente i vantaggi della logica del “servizio”.
Nel dettaglio, Fatturiamo.it, realizzato da Diamante, è un microgestionale che consente di curare in maniera snella e rapida il workflow legato al flusso quotidiano di preventivi, bolle e fatture da e verso l'azienda, con la possibilità, per l'utente, di collegarsi in tempo reale con lo studio commercialista via chat e VoIp mediante l'integrazione dell'applicazione con Lync ed Exchange.
Orientata al mondo delle piccole e medie imprese, Tempestive Activity di Tempestive è invece una vera e propria applicazione Web ideata per le aziende che hanno la necessità di monitorare tempi e modalità dello sviluppo dei progetti interni, con specifiche funzioni per il controllo e l'organizzazione dell'efficienza dei processi di produzione.
Tutto in Ordine di Vecomp Software, infine, risolve l'annoso problema legato agli aspetti di legacy alle normative nel campo della conservazione sostitutiva, e consente alle aziende clienti di usufruire in outsourcing delle funzionalità di content management di Windows Azure. A rafforzare l'operato dei partner, la consapevolezza di Microsoft che “con i servizi della nuvola il passaggio a una logica di business basata sulla condivisione di una piattaforma comune di servizi, e non più sul semplice hosting, è definitivo”.














