Ibm: integrazione, semplificazione e libertà di scelta con PureSystems
13 Aprile 2012I nuovi sistemi Ibm, per cui l'azienda ha investito due miliardi di dollari, si indirizzano al midrange, coinvolgendo 2.000 Business Partner
Per Ibm, l'annuncio della nuova famiglia di sistemi PureSystems non si limita a una semplice novità di prodotto, ma abbraccia un discorso molto più ampio tanto che Enrico Cereda, vice president Systems & Technology Group lo definisce “un annuncio epocale che cambierà i paradigmi all'interno dell'It”.
Si tratta di un progetto su cui Ibm lavora da due anni e per il quale ha investito due miliardi di dollari.
L'offerta propone innovazioni particolarmente significative per il mercato italiano e per i 2.000 Business Partner che potranno beneficiare di nuove opportunità di business.
La famiglia presentata, declinata in due modelli, PureFlex System e Pure Application System, il primo orientato all'infrastruttura e quindi all'hardware e il secondo alle applicazioni, è caratterizzata da una sempre più spinta integrazione tra hardware e software e da un concetto di It che Ibm mutua dal mondo consumer.
“Con le debite differenze e considerando la maggiore complessità del mondo business, l'idea che sta alla base dei nuovi sistemi è quella di poter usufruire di macchine dove l'informatica sia invisibile, proprio come è avvenuto per i dispositivi consumer - spiega Cereda -. Vogliamo creare efficienza all'interno dei sistemi informativi, così come semplicità e controllo”.
“La macchina - precisa il manager - integra tutte le capabilities di server, storage, networking dando vita a sistemi sicuri, automatizzati e semplici da gestire. A differenza dei nostri competitor (Oracle, Cisco e Hp) che offrono soluzioni chiuse, noi diamo maggiore flessibilità e libertà di scelta al cliente. In altre parole i clienti possono decidere quali storage montare, quale networking e quale virtualizzatore e in questo caso la scelta varia tra PowerVm, Kvm, Hyper-V e VmWare”.
Dal punto di vista del posizionamento la famiglia PureSystems, che ha preinstallati, preconfigurati e preottimizzati i due software Db2 e Websphere, si inserisce nella fascia intermedia del portafoglio Ibm.
“Vogliamo precisare - spiega Alessandro De Bartolo, manager of System x Buiness Unit Ibm Italia - che le macchine non sostituiscono le linee di server attuali le quali vengono mantenute mentre, parallelamente, introduciamo queste nuove”.
Una fascia di mercato, quella del midrange, particolarmente appetibile per i Bp italiani che hanno un vantaggio competitivo rispetto a partner della concorrenza, proprio grazie alle competenze applicative che li caratterizzano e che potranno mettere a frutto su queste macchine.
“Stiamo lavorando attivamente con il canale di Computer Gross, - sostiene Cereda - storicamente attivo su As/400
che ha una base installata sul nostro Paese piuttosto ampia, sulla quale le terze parti potranno lavorare andando a consolidarne l'infrastruttura (consolidation without migration, consolidamento senza migrazione è infatti lo slogan che riassume il lancio dei sistemi), ma anche con i dealer di Tech Data ed Esprinet per aggredire ulteriormente il mercato delle Pmi”.
“Analogamente - prosegue Cereda - offriamo opportunità interessanti per gli Isv. Grazie all'Ibm PureSystems Centre sarà possibile scaricare applicazioni di Isv con cui Ibm ha fatto accordi, per ora un centinaio, tra cui Sap, mentre in Italia sono stati avviati accordi con partner locali. Questi Isv, previa certificazione, saranno inseriti nel programma Ready for Ibm PureSystems program che permette di vendere le proprie applicazioni anche oltre i confini italiani”.
Il lancio della nuova famiglia si affianca a nuovi programmi di finanziamento di Ibm Global Financing che non richiedono costi aggiuntivi anche in caso di ritardo nei pagamenti e a un programma di incentivi a fronte del ritiro/sostituzione di macchine Hp, Cisco, Oracle.















