Frequenze TV: Passera apre l’asta a tutti


4 Maggio 2012

Il ministro per lo Sviluppo economico conferma che per appropriarsi delle frequenze TV, e anche per quelle Tlc, l’unica soluzione è l’asta a pagamento. Previsti miliardi di euro per le casse dello Stato


L’annosa questione sull’ex Beauty contest per le frequenze TV sembra aver trovato un finale che accontenteebbe un po' tutti, anche se le proteste di Mediaset, e quelle alla Camera dal parte del Pdl, continuano ad esserci. Il Governo, come già apparso sul nostro portale qualche settimana fa, non ha ceduto e Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo economico, ha confermato l’unica via disponibile, quella dell’asta a pagamento. Non solo per essere equi nei confronti di tutti i futuri partecipanti, ma anche per avere modo di rimpinguare le casse dello Stato con il massimo del profitto. Infatti, dalla gara d'acquisto, sono previsti miliardi di euro di introiti che darebbero ossigeno ad una economia tricolore per nulla idilliaca.

 

"Mi sembra equilibrato far partecipare all’asta il maggior numero di soggetti - ha affermato Passera - e non regalare le frequenze ai massimi esponenti della nostra TV, come Mediaset e RAI. Anche per le frequenze che tra qualche anno saranno attivate per le telecomunicazioni, quelle a 700 Mhz, le metteremo a disposizione delle TV”. Non solo. E’ stato pensato anche allo sviluppo di nuove tecnologie per raddoppiare, o addirittura triplicare, le capacità di trasmissione affinché si abbia un riordino dello spettro. Da questo scenario, come dicevamo, il Governo Monti pensa di raccogliere tra l’imminente asta sulle frequenze TV e quella sulle Tlc, prevista dal 2015, un importante somma per moderare il buco finanziario statale.

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