L’Ict per lo sviluppo sostenibile secondo Ericsson
9 Maggio 2012Nel suo annuale “Sustainability e Corporate Responsibility Report”, Ericsson riassume le attività e i risultati nel 2011. Per il futuro focus su consumo energetico, ambiente e società
Ericsson ha presentato “Technology for Good”, il report annuale, riferito al 2011, sulla “Sustainability e Corporate Responsibility” in cui viene fatto emergere come l’Ict possa cambiare e sviluppare tematiche socio-economiche mondiali.
Hans Vestberg, Presidente e Ceo Ericsson, è chiaro a tal proposito: “L’approccio di Ericsson è ancorato alla sostenibilità e alla corporate responsibility nella triple bottom line dello sviluppo sociale, economico e ambientale. Il nostro obiettivo è migliorare le nostre performance nell’ambito della sostenibilità, cercando di sostenere i nostri stakeholder. Questo modo di fare business è fondamentale per il nostro successo”.
Le iniziative Ericsson, in ambito CSR, si basano su differenti argomenti. Primo fra tutti l’efficienza energetica delle soluzioni. L’Ict, infatti, può condurre ad una low-carbon economy grazie ad una maggiore efficienza delle risorse. Se il settore contribuirà maggiormente a ridurre le emissioni di diossido di carbonio, potrebbe contribuire a una riduzione dell’inquinamento anche negli altri segmenti del mercato con un incremento dei consumi energetici totale inferiore per tutto il 2020.
Per fare qualche esempio concreto, Ericsson ci riporta all’ultimo decennio quando ha incrementato l’efficienza energetica delle reti 3G/4G dell’85% attraverso le sue stazioni radio base, continuando allo stesso tempo a rispondere alla richiesta di banda larga da parte della Networked Society. La soluzione Ericsson "Psi"- Coverage, fornisce connettività 3G attraverso un unico standard che consente di risparmiare il 45% in più di energia rispetto alle soluzioni tradizionali.
Un secondo tema centrale del report è l’urbanizzazione e le città sostenibili. Lo sviluppo delle metropoli è riconosciuto da Ericsson da molti anni ed entro il 2016 si prevede che le aree densamente popolate, che corrispondono a meno dell’1% della superficie terrestre totale, genereranno circa il 60% del traffico in mobilità. Per poter aumentare la capacità di rete in queste zone, Ericsson sta provvedendo all’implementazione della cosiddetta Hetnet, la rete eterogenea in cui le tradizionali stazioni radio base macro sono affiancate alle più piccole stazioni radio pico e micro. Queste ultime sono in grado di fornire capacità di rete extra per quelle aree dove la richiesta di connettività è maggiore. Non è da dimenticare anche lo sviluppo socio-economico in cui la connettività è un fattore chiave per la crescita economica e per migliorare la qualità della vita.
L’Ict, infatti, può favorire la diffusione di servizi per l’istruzione, per la sanità la sicurezza e il sostentamento e di servizi finanziari. L’etica del business, è un altro fattore, gli stakeholder si aspettano da Ericsson un’etica del business di alto livello. Se da un lato le telecomunicazioni possono avere effetti positivi, Ericsson riconosce che, dall’altro lato, la tecnologia può essere utilizzata in modo scorretto. Proprio a questo scopo Ericsson promuove da sempre l’uso della tecnologia a favore dei principi democratici e collabora attivamente con le Nazioni Unite per l’elaborazione dei "Guiding Principles for Business and Human Rights". “Lavoriamo con stakeholder differenti per contribuire a trasformare la nostra vision “Technology for Good” in realtà, attraverso iniziative concrete, soluzioni innovative, promuovendo la ricerca e l’uso dei social media come catalizzatori per il cambiamento” conclude Elaine Weidman-Grunewald, Vice President Sustainability and Corporate Responsibility, Ericsson.














