Cegid, al Retail Forum 2012 parte il recruiting dei partner


14 Maggio 2012

In occasione dell'evento dei giorni scorsi a Milano la società francese ha ribadito l'importanza delle relazioni con il canale e ha annunciato nuove iniziative per i dealer, chiamati a traghettare il pubblico nostrano verso gli scenari del commercio online


Quattro anni di storia e un numero di referenze che attualmente conta diciotto partner a valore disseminati sul territorio nazionale. Questo il curriculum degli investimenti sul canale di Cegid, multinazionale francese di software gestionali che nel 2008 ha deciso di aprire alle politiche di vendita indiretta.

Arrivati a un determinato punto di sviluppo, abbiamo capito che per proseguire il cammino di rafforzamento del marchio a livello internazionale era necessario ricorrere a partnership mirate con terze parti specializzate, in grado di replicare la nostra offerta sui mercati locali e di far valere il valore aggiunto dei propri servizi nell'ottica del supporto e dell'assistenza quotidiani ai clienti. Uno stato di cose particolarmente vero per l'Italia, dove la prevalenza di realtà imprenditoriali medio – piccole e la presenza di tanti piccoli contesti territoriali rende indispensabile l'intermediazione del canale: non solo per l'aspetto commerciale, ma anche per la customizzazione delle soluzioni tecnologiche” ha raccontato a Computer Dealer&Var, in occasione del Retail Forum 2012 tenutosi nei giorni scorsi a Milano, Mario Davalli, country manager di Cegid Italia.

 

A Var e system integrator nostrani la società parigina propone infatti le architetture della suite YourCegid Retail per la gestione smart dei punti vendita, secondo un modello di business che guarda con sempre maggiore convinzione agli scenari della multicanalità  e dell'e-commerce.

Oggi i trend commerciali made in New York ci parlano di crowd sourcing e di negozi che presto potranno trasferire la loro offerta sui device mobili dei clienti – ha proseguito Davalli -. Novità più o meno futuristiche, che aumentano l'importanza dei big data per gli esperti di marketing e i sistemi di Business intelligence  e che rendono sempre più importante l'attività dei nostri dealer, in grado di illustrare ai responsabili dei punti vendita la portata dei cambiamenti, oltre che di istruire il pubblico sulle opportunità che l'evoluzione della tecnologia offre”.

Secondo il vendor francese, del resto, la digitalizzazione delle modalità di approccio e contatto con il cliente non svaluterà il ruolo del capitale umano, essenziale per la componente relazionale e consulenziale dei rapporti tra domanda e offerta e determinante per dare vita, in Italia, a un modello di business dove i negozi sul territorio fungeranno da punto di raccordo e organizzazione di un'offerta commerciale ormai Web oriented.

 

“Il cambiamento è epocale, e per questo chiediamo la collaborazione di terze parti che, prima di tutto, abbiano voglia di lavorare, e guadagnare, con noi. Ad hoc, renderemo a breve disponibile un partner program strutturato, che si andrà ad aggiungere ai corsi di formazione che già svolgiamo periodicamente insieme alla community dei reseller” ha concluso il country manager. 

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