Nexin, terze parti pronte per “incanalare"” il cloud
1 Giugno 2012La società torinese, operativa sul mercato dai primi mesi del 2011, guarda alle relazioni con il trade per diffondere sulle Pmi la propria offerta di servizi cloud
Segue alla lettera la grammatica del canale indiretto il modello di business adottato da Nexin per il mercato italiano.
La società, nata nel gennaio del 2011 sotto la guida dell'amministratore delegato Simone Angeli, nel corso degli ultimi 18 mesi ha infatti dato vita a un network di reseller attraverso cui veicolare, presso il pubblico delle piccole e medie imprese, la propria offerta di infrastrutture e di soluzioni di cloud computing.
“L'idea da cui poi è sorta Nexin risale a quasi dieci anni fa, quando cominciarono a circolare diverse analisi di mercato che annunciavano la prossima scomparsa del canale, conseguentemente all'assunzione delle prerogative di quest'ultimo da parte dei grandi vendor, che prima o , stando ai dati forniti, si sarebbero dotati di divisioni e di personale adibiti alla cura delle Pmi e di tutte quelle realtà imprenditoriali bisognose di un'assistenza e di un supporto ravvicinati – spiega Angeli -. Nel 2012, questa previsione non si è avverata, e problemi economici a parte, l'azione sul mercato delle terze parti è forte e ricca di iniziative”.
L'offerta tecnologica del vendor è concentrata sulla proposizione di una gamma di servizi di virtualizzazione server e desktop, di backup e di connettività via cloud, basata sui due datacenter proprietari che Nexin gestisce a Torino e a Milano e, in questa fase, orientata al delivery in forma di Iaas, “la modalità che per la varietà delle applicazioni possibili ad oggi riscuote maggiore successo presso i clienti e che, lato reseller, consente la creazione delle maggiori marginalità”.
Fatta salva, infatti, la volontà di diffondere tecnologie e cultura della nuvola nel tessuto imprenditoriale nazionale, la priorità della società è rappresentata dagli operatori dell'indiretta, per i quali sono pronti piani di azione e di supporto suddivisi in base alle specifiche categorie in cui Nexin ha catalogato i propri rivenditori.
“Negozi di informatica, system integrator, software house e Web agency: queste le quattro tipologie di terze parti con cui intendiamo collaborare, mettendo a disposizione account personalizzati in base ai criteri del territorio e delle caratteristiche dell'offerta – dettaglia l'ad -. A ciascuna di queste realtà chiediamo di far valore le proprie specificità e il proprio valore aggiunto, per spingere sui clienti una logica e un modo di fruire dell'It che nel prossimo futuro rappresenteranno uno standard da cui non si potrà prescindere”.















