Byod: vendor e distributori a confronto al Forum di Grandangolo
6 Giugno 2012Nel corso dell'edizione 2012 dell'appuntamento vendor e distributori si sono confrontati sulle offerte e le strategie migliori per affrontare con successo il fenomeno della consumerizzazione dell'It
Briefing It.
Questo il titolo scelto da Grandangolo Communications per l’incontro tra stampa e aziende, organizzato a Milano il 5 giugno 2012, per analizzare le nuove tendenze in atto nel settore It, concentrandosi in particolare sul fenomeno del Byod, che vede sempre più dipendenti utilizzare i propri dispositivi personali, soprattutto smartphone
e tablet, anche nel contesto lavorativo.
Le implicazioni di carattere infrastrutturale, tecnologico e di sicurezza relative a questo nuovo paradigma sono state discusse nella cornice delle Terme di Milano, facendo emergere numerose indicazioni interessanti in ordine alle soluzioni e alle best practice necessarie per cogliere tutti i vantaggi promessi dalle nuove opportunità.
Chi ha partecipato
Le aziende che hanno preso parte alla giornata di lavori sono Brocade, Riverbed, Wildix, Zycko, LifeSize Communications, Meru Networks.
“Il fenomeno del Byod aumenta la disponibilità delle applicazioni in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, oltre a contribuire a ridurre le spese per gli acquisti di dispositivi IT, anche se può creare problemi per i dipartimenti It, soprattutto in considerazione della prevenzione dei rischi connessi all’uso di dispositivi diversi da quelli tradizionali” ha esordito Paolo Lossa, regional manager di Brocade Italy.
In questo nuovo scenario di business always-on, infatti, il portafoglio di soluzioni di networking Brocade ad alte prestazioni offre a tutte le aziende la fiducia necessaria per soddisfare le crescenti esigenze di sicurezza e performance delle loro reti, anche grazie all’innovativa vision “The Effortless Network”, basata sulla tecnologia Brocade HyperEdge, progettata per offrire nuovi livelli di automazione e di semplificazione del ciclo di vita delle Lan di campus, con vantaggi in termini di risparmio sui costi e protezione degli investimenti. “Con le nostre soluzioni di switching siamo in grado di offrire funzionalità di classe enterprise anche alle reti campus, a costi competitivi, come abbiamo per esempio fatto in alcune importanti catene della Grande distribuzione organizzata, che possono così disporre di una rete meno onerosa da gestire e in grado di offrire più servizi ai visitatori dei punti vendita. Tra questi servizi, rientrano le applicazioni business di prossima generazione e l’accesso permanente dei dispositivi mobili personali. Infine, la nuova infrastruttura di rete può scalare facilmente di dimensioni in relazione al crescere delle esigenze e può evolversi efficacemente per supportare ambienti di lavoro dinamici” ha concluso Paolo Lossa.
Albert Zammar, regional sales manager di Riverbed Technology Italy, ha riassunto in due punti gli aspetti da considerare per adeguare le infrastrutture It aziendali al nuovo scenario del Byod.
In primo luogo, le nuove applicazioni, che chiedono alle reti di aumentare l’intelligenza al fine di poter definire meccanismi specifici di prioritizzazione e sicurezza. “Riverbed, grazie al sistema operativo RiOS 7.0 integrato nelle appliance Steelhead, è in grado di migliorare radicalmente le performance delle applicazioni anche per l’utilizzo dei device personali, assicurando le priorità necessarie alle applicazioni mission critical e garantendo la banda necessaria” ha spiegato Zammar.
Le appliance Steelhead, che costituiscono il vero e proprio cavallo di battaglia dell’azienda californiana, hanno visto la loro gamma arricchirsi recentemente delle versioni Steelhead 150 e Virtual Steelhead 150, destinate alle piccole e medie imprese o alle filiali di minori dimensioni, alle quali offrono tutti i servizi necessari.
Venendo al secondo punto, l’esplosione dei nuovi device personali pone rischi di sovraccarico sulla rete aziendale, e gli stessi data center
si trovano a dover gestire tutti i carichi della rete. È quindi necessario che i data center possano contare su soluzioni applicative in grado di assicurare il servizio a tutti i device che si connettono. “Grazie alle soluzioni Riverbed Stingray, si possono impostare policy aziendali per bilanciare il carico verso gli application server e far trasferire le informazioni con le giuste priorità, garantendo la massima sicurezza ai dati e proteggendo i server da attacchi e virus” ha sottolineato Zammar.
Byod e Unified communications, invece, è il binomio cui si affida Wildix, azienda italiana con una proposta di soluzioni incentrata sulla comunicazione unificata via Ip, ottimale per ogni tipologia di azienda, dalla piccola impresa a quella di grandi dimensioni.
“Nel 2012 il numero delle installazioni utenti supererà le 20.000 unità, rispetto agli 8.500 del 2009 – ha spiegato Stefano Osler, amministratore delegato di Wildix Italy - e sempre quest'anno prevediamo di investire una cifra complessiva molto vicina al milione di euro, l’80% dei quali destinato alla Ricerca e Sviluppo e il restante 20% al marketing”.
Anche Wildix prevede strumenti che si svincolano sempre più dalla dipendenza dai dispositivi, e favoriscono quindi l’adozione di una filosofia Byod. Ne è un esempio CTIconnect Pro, lo strumento di collaborazione totalmente basato su web e che permette di accedere al proprio profilo da qualsiasi computer o altro dispositivo in rete, ovunque sia disponibile un collegamento Internet. Inoltre, tutti i sistemi di comunicazione unificata di Wildix dispongono della funzione Mobility, di configurazione semplice e immediata, che permette il trasferimento delle chiamate verso qualsiasi tipologia di cellulare, dal meno recente al più evoluto.
“Anche dal nostro punto di vista di operatori del canale a valore del settore IT, riscontriamo come all’interno di ogni azienda sia facile che ogni dipendente abbia a disposizione più dispositivi, dal più comune laptop, agli smartphone sempre ‘online’ e ai tablet che prendono sempre più piede nelle sale riunioni. A questi, poi, si aggiungono anche i dispositivi personali, che ormai ci accompagnano anche nella vita più strettamente professionale” ha affermato Piera Loche, managing director di Zycko Italy.
Per quanto riguarda più nello specifico l’ambito Byod, poi, nell'offerta di Zycko due vendor: LifeSize Communications e Meru Networks.
“Anche queste proposte costituiscono il risultato del nostro costante impegno nella scoperta di vendor e di soluzioni emergenti ad elevato contenuto tecnologico, in grado di rispondere in anticipo alle continue richieste di mercato, con un'offerta di alto valore e di rapido ritorno sugli investimenti effettuati. Riteniamo che questo sia il miglior modo per reagire a un contesto di mercato che risente tuttora di un rallentamento della spesa It, e i risultati da noi conseguiti anche nell’anno fiscale 2011, in uno scenario oggettivamente poco favorevole, ci stanno dando ragione, con un andamento più che positivo che ci fa guardare con fiducia al futuro” ha concluso Piera Loche.
“Il Byod e la consumerizzazione dell’IT sono ormai fenomeni inarrestabili, così come la videocomunicazione, che rappresenta l’ultima frontiera per una totale collaborazione in quanto elimina le distanze tra i diversi team di lavoro sparsi in sedi diverse e aiuta a ridurre i costi legati ai viaggi d’affari” ha spiegato Marco Lupi, country manager Italy di LifeSize Communications. “Ecco perché abbiamo da tempo arricchito la nostra gamma prodotti di videocomunicazione con soluzioni ad hoc per gli utenti mobili”. Infatti, LifeSize propone anche le soluzioni di videoconferenza per dispositivi mobili quali PC (Windows e Apple), tablet e smartphone, con sistema operativo iOS e Android. In particolare, LifeSize ClearSea è la soluzione aperta e interoperabile di classe enterprise per la video collaboration tramite computer desktop o dispositivi portatili. L’offerta per la comunicazione “in movimento” si completa con la soluzione Softphone, un software standalone particolarmente snello che è ideale per le piccole realtà. “Aprirsi al paradigma del Byod impone a molte aziende di dover adeguare le infrastrutture, per renderle in grado di supportare l’aumento sia del traffico dati sia del numero di dispositivi connessi soprattutto alla rete wireless” ha fatto notare Paolo Mugnai, territory sales manager Italy di Meru Networks, società californiana specializzata nello sviluppo di soluzioni WiFi con un’offerta basata su un’architettura wireless LAN virtualizzata che garantisce le prestazioni, l’affidabilità e la semplicità della rete cablata, con i vantaggi della mobilità e a costi più contenuti. “Le peculiarità dell’offerta tecnologica di Meru Networks sono principalmente tre: utilizziamo un unico canale di trasmissione, con notevoli vantaggi per la qualità delle prestazioni, e siamo gli unici sul mercato a farlo – ha sottolineato Mugnai -. Inoltre, possiamo gestire un’elevatissima densità di collegamenti, con la massima scalabilità, e infine siamo il solo vendor sul mercato a proporre un controller per le reti WiFi virtualizzato su VMware”. “Anche in Italia, le nostre soluzioni WiFi di nuova generazione sono già state adottate in molti settori, come Education, soprattutto licei e università, Sanità e logistica, oltre al manifatturiero, con nomi come Università del Salento, Coop e Ducati. Siamo presenti direttamente nel nostro paese dalla fine del 2010, ma abbiamo già conquistato oltre 500 clienti di ogni dimensione: dalla grande installazione con oltre 500 access point a quella più piccola da dieci punti di accesso” ha concluso Mugnai.















