Compuware, un anno da incorniciare
19 Giugno 2012La società ha chiuso il fiscal year 2011 con il miglior risultato degli ultimi otto anni: il giro d'affari ha toccato quota 1,01 miliardi di dollari, con una crescita del 9%. Per il 2012 si aspetta un grande impulso dalla vendita indiretta, grazie anche alle opportunità offerte dalla nuova spring platform relaese della soluzione APM
Lo scorso esercizio fiscale è stato per Compuware il migliore degli ultimi otto anni, un periodo in cui la società ha messo a segno crescite su tutti i fronti.
I dodici mesi intercorsi tra l'aprile 2011 e il marzo 2012, hanno visto il fatturato raggiungere quota 1,01 miliardi di dollari, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente.
Se si suddivide il totale nelle varie "componenti", si nota che le licenze software sono aumentate del 13% (raggiungendo quota 220,9 milioni di dollari), la manutenzione del 2% (427,5 milioni), le subscription del 16% (78,4 milioni), i servizi professionali del 9% (209,2 milioni) e le fee relative agli application service del 34% (73,7 milioni).
Per quanto riguarda i prodotti, è il segmento Apm (Applicantion Performance Management) ha fare la parte del leone: ha visto infatti un giro d'affari globale di 270,4 milioni di dollari (cui è corrisposta una crescita anno su anno del 17%.
Aumentate anche tutte le altre proposte: Covisint del 24%, Mainframe del 13%, ChangePoint del 34% e Uniface dell'1%.
"Nel segmento dei service provider, dove operiamo direttamente – afferma Andrea Nava, Pm Emea technical director regional di Compuware - siamo cresciuti dell'80%. Questo grazie anche al contributo di clienti come British Telecom, che in alcuni casi sono anche nostri partner commerciali. Il nostro modello di vendita prevede anche un canale indiretto formato da system integrator. Per quest'anno ci siamo posti un preciso obiettivo: arrivare a una vendita di licenze per il 60% diretta e per il 40% tramite terze parti".
In pratica, l'intento è dare maggiore impulso al canale, incrementando in modo significativo il contributo che arriva dai system integrator. La strategia che ha intrapreso Compuware mira a mantenere il tasso di crescita differenziandosi in modo sostanziale dai competitor.
"Siamo una società di nicchia specializzata – sostiene Nava - e questo ci distingue nettamente da molte realtà che hanno logiche di vendita diverse. E ciò ci ha permesso di essere presenti con le nostre soluzioni Apm in ambito finanziario, telecomunicazioni, Pubblica amministrazione centrale e retail. Più di recente abbiamo approcciato anche le utility".
In Italia, Compuware può contare attualmente su una cinquantina di clienti.
Però intende far crescere in modo sostanziale tale numero. Per questo, ultimamente ha ampliato il proprio listino. "Ora si adatta anche alle aziende di medie dimensioni – precisa Nava -. Siamo fiduciosi che questa estensione dell'offerta, grazie all'aiuto dei system integrator, ci consentirà di raggiungere nomi importanti del mercato".
Byod e Big Data segnano la strada dello sviluppo tecnologico
I grandi temi del momento, come cloud, mobile, Byod (bring your own device) e Big Data sono quelli che hanno guidato lo sviluppo della nuova spring platform relaese della soluzione APM di Compuware.
Numerose e sostanziali le novità tecnologiche introdotte: le più rilevanti sono l'integrazione del network performance management, una visibilità transazionale multi-tier e un monitoraggio sintetico proattivo.
Per le aziende, sottolinea Compuware, ciò significa avere a disposizione uno strumento in grado di gestire le prestazioni sia della rete sia delle applicazioni (in particolare cloud e multi-cloud), che riduce il mean-time-to-resolve (Mttr) e i costi di performance management.
Ma anche che semplifica il deployment. L'offerta APM è stata poi ampliata con nuove soluzioni entry level a prezzi più contenuti, che, sicuramente, possono fornire nuove opportunità di business ai system integrator.
Patrizia Godi














