Huawei pensa al futuro dei giovani talenti italiani


20 Giugno 2012

A stretto giro con l'analoga iniziativa lanciata la scorsa settimana da Oracle, il vendor cinese annuncia la conclusione di un protocollo d'intesa con il Miur per un'esclusiva iniziativa di formazione riservata ai dieci migliori studenti italiani


Dopo Oracle, anche Huawei pensa al futuro dei giovani talenti nostrani. In linea con l'iniziativa intrapresa dalla software house americana, che la scorsa settimana ha annunciato un concorso per gli studenti dell'Università di Firenze il cui premio è la possibilità di fruire di stage retribuiti presso i business partner toscani della società, il vendor di Shenzen ha ufficializzato in data odierna la conclusione di un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano per l'avvio di un programma annuale di tirocinio riservato ai dieci migliori studenti italiani interessati al mondo delle telecomunicazioni e dell'innovazione tecnologica.

 

L'accordo, firmato a Shangai dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e dal membro del board of directors di Huawei David Wang, prevede, per gli studenti vincitori selezionati direttamente dal Miur, un tirocinio di un anno presso i centri di ricerca di Shenzen e di Shangai, in cui i partecipanti avranno la possibilità di approfondire e sperimentare tutte le più importanti tecnologie che attualmente interessano il settore delle Tlc e del networking, con un occhio di riguardo alle strutture del cloud.

 

George Zhao, managing director di Huawei Italia, ha dichiarato: “Sin dal nostro arrivo in Italia abbiamo puntato sui talenti e sulle risorse professionali locali. In quest'ottica, siamo convinti che sia necessario lavorare nella direzione di fornire sempre maggiore supporto alle risorse umane, perché è dai giovani talenti che dipende la crescita sostenibile del Paese”.

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