Byod, nuova linfa per la crescita delle aziende


22 Giugno 2012

Secondo una ricerca degli Osservatori del Polimi i Cio italiani iniziano a cogliere i vantaggi e le opportunità della consumerizzazione It sul luogo di lavoro. Preparare una strategia di governance della mobility, oggi, è la priorità per un responsabile su tre


La mobilità dell'Ict in azienda è una priorità per un 1 Cio su 3, e lo diventerà per 1 Cio su 2 già il prossimo anno.

Parola di Andrea Rangone, responsabile scientifico degli Osservatori della School of management del Politecnico di Milano, dove, nella giornata di ieri, si è svolta la presentazione dei risultati della seconda edizione della ricerca intitolata “New Tablet, Business Apps and Enterprise application store”.

 

Il Byod e le implicazioni sui processi produttivi delle organizzazioni i temi al centro dello studio, che ha evidenziato come in Italia, su un campione di 230 Cio impiegati all'interno di aziende di medie e grandi dimensioni, il 56% abbia già introdotto l'utilizzo di tablet e altri dispositivi portatili, con una soddisfazione rispetto alla qualità del lavoro che arriva al 66%.

 

Dopodiché, tra quelli che non li hanno ancora adottati (44%) il 12% è intenzionato a “fare il salto” nel breve periodo, il 25% nel medio lungo; di quelli che invece dichiarano di voler rimanere all'antico la maggioranza giustifica tale scelta con l'argomento secondo cui o non dispone di personale da supportare in mobilità o non sa decidersi nell'adozione della tecnologia più adatta alle esigenze tra quelle a disposizione.

 

Interessante notare, poi, come la rivoluzione del mobile stia prendendo le mosse dall'alto: chi è più propenso a utilizzare smartphone, tablet e ultrabook nelle proprie mansioni sono, infatti, gli executive e i c-level (65% vs il 55% del 2011) il personale di vendita (29% vs 17% del 2011) e, via via a scendere, i manutentori (13%) e i trasportatori (8%).

 

Più complesso lo scenario a livello di policy. Solo il 20% dei Cio intervistati, infatti, ritiene che all'interno della propria azienda esista una strategia di coordinamento ordinata pienamente aderente al quadro del Byod, mentre nel 34% permane ancora un contesto di scarsa o non sufficiente organizzazione, con il personale dipendente che si regola da sé nell'impiego dei dispositivi. Infine, il capitolo produttività.

Se iOs, da questo punto di vista, risulta essere il sistema operativo preferito dai Cio, seguito da Android, Qnx e Windows, quasi sempre messi al “sicuro” con le logiche Sandbox, la realizzazione delle app avviene tramite piattaforme e sistemi di app e device management la cui gestione, spesso, è demandata a piccole e medie software house.

 

Un'opportunità, quest'ultima, che offre un interessante margine di azione alle terze parti interessate a cavalcare la nuova onda della consumerizzazione It

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