Lombardia e cloud computing per l’èra digitale


13 Luglio 2012

Assolombarda e l’Università Bocconi hanno realizzato uno studio in cui è emerso che vista l'esistenza delle reti di telecomunicazioni ed elettriche, la regione più ricca d’Italia potrebbe diventare la culla dei servizi digitali (data center per cloud)


La Lombardia, oltre ad essere la regione più ricca d’Italia e quella che rappresenta la bilancia economica del Bel Paese, è anche l’area in cui è possibile sviluppare i data center. Lo afferma una ricerca realizzata congiuntamente dall’Osservatorio di Assolombarda e Università Bocconi titolata “Competitività del Cloud computing in Lombardia”.

 

Si evidenzia che le infrastrutture di telecomunicazioni ed elettriche già presenti nell’area del Nord potrebbero essere ulteriormente sviluppate attraverso nuovi progetti e investimenti in abito digitale, come la costruzione di data center dedicati ai servizi del fenomeno del momento, il cloud.

 

La Lombardia, che all’interno dei suoi confini vede già esistenti le sedi delle filiali italiane delle maggiori multinazionali al mondo nel settore Ict, potrebbe anche fungere da centro nevralgico di quelle fabbriche digitali che darebbero impulso non solo al comparto ma anche a livello occupazionale.

 

La ricerca ricorda anche che investire nei servizi di cloud computing ha risvolti positivi sul Prodotto interno lordo (Pil) del Paese. Il binomio data center e cloud, insomma, in Lombardia potrebbero esplodere trascinando le Pmi anche delle regioni confinanti (Piemonte e soprattutto Veneto) in una fase di crescita tanto attesa. Lo sviluppo del territorio è per Assolombarda fondamentale e il divulgare l’ottimismo in una fase economica critica potrebbe giungere proprio dai servizi in rete e da un distretto digitale.

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