Symantec, con il cloud arrivano nuove regole nel mercato della sicurezza...oppure no?


16 Luglio 2012

Il vendor ha presentato le nuove release dedicate all'utenza Smb Endpoint Protection.cloud e Backup Exec.cloud. Per le Pmi si profila un nuovo modo di fruire della sicurezza tutto basato sulla nuvola. Le strategie di business cambieranno anche per il trade, sebbene Symantec tranquilizzi su marginalità e spazio d'azione


Una business unit e una linea prodotti dedicata.

Così, nel corso dell'ultimo anno, si è sviluppato l'impegno a favore delle piccole e medie imprese da parte di Symantec, che ha deciso di affidare al cloud computing e ai sistemi virtualizzati  il delivering delle soluzioni per la sicurezza e il backup.

 

Una scelta che riguarda, in particolar modo, l'Italia, dove il tessuto economico è costituito in maggioranza da imprese al di sotto dei 500 dipendenti e dove i rischi della consumerizzazione dell'It cominciano a far sentire i loro effetti.

File sharing e utilizzo di device personali all'interno dell'ambiente di lavoro rappresentano un serio pericolo per la preservazione dei sistemi informativi aziendali – racconta Massimiliano Bossi, Smb Sales Manager per l'Italia del vendor -. Da una ricerca che abbiamo recentemente condotto su un campione di decision maker di circa mille Pmi emerge infatti che l'urgenza dei Cio è data in primo luogo dal pericolo, attuale, di perdita dei dati, spesso di grandi dimensioni, causata dal mancato o non corretto utilizzo delle policy di sicurezza, con conseguente danno ai conti economici o alla reputazione del brand”.

 

Da qui l'immissione sul mercato di Symantec Endpoint Protection.cloud e Symantec Backup Exec.cloud, due soluzioni per la sicurezza e l'archiviazione che insieme vanno a comporre un'infrastruttura completa per l'incolumità dei dati sensibili delle Pmi.

Il tutto via cloud, perché, come nota Bossi, “in questo modo da una parte ci agganciamo e rendiamo più facile la strada che porta alla mobility e al Byod, dall'altra riusciamo a rendere più rapida e flessibile l'implementazione delle misure di sicurezza nelle aziende”.

 

I due pacchetti, disponibili a un prezzo medio che varia dai 23 ai 40 euro, assicurano, nel dettaglio, la protezione completa dei sistemi It, endpoint esterni compresi, da un'unica console di gestione Web e con aggiornamento automatico e periodico della release e del backup dei dati.

 

Terze parti, fari puntati su nuove idee per fare business

 

E le terze parti del canale? Come si collocano nella visione strategica della multinazionale gli operatori del trade, che fino ad oggi hanno fatto dei servizi di installazione e di manutenzione all'utente finale il proprio core business e ora rischiano di rimanere tagliati fuori dall'essenza stessa della tecnologia cloud?

Le regole del gioco non cambiano – risponde il manager -. Certo, il cloud in teoria avvicina l'utilizzatore finale al fornitore di un servizio e, infatti, saremo noi a erogare le due soluzioni in questione, ma non bisogna scordare che Symantec è e resterà una società che opera in maniera indiretta, e delega ai partner la ricerca e la gestione dei clienti. Anche sul fronte dei servizi, il quadro non cambierà granché, perché, se prima le specializzazioni riguardavano le operazioni di installazione, ora si focalizzeranno sull'assistenza in fase post”.

 

I casi virtuosi, secondo Bossi, non mancano, a conferma che il canale nostrano non è, come spesso si crede, restio ai cambiamenti e all'innovazione: “Realtà importanti dello scenario nazionale come Asystel ed Elmec sono già migrate alla nuova modalità di delivering, qualificandosi come terze parti attive nella consulenza e nella modulazione dei servizi di sicurezza in base alle reali esigenze di protezione esibite dai clienti”.

 

Anello di congiunzione fondamentale nella catena dell'offerta sono, infine, i distributori. Ingram Micro e Tech Data già fanno parte della supply chain della multinazionale, e a breve si aggiungeranno Esprinet e Computer Gross

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