Cisco Business Edition 6000, governare la complessità
27 Febbraio 2013Per Pmi che vogliono migliorare l'efficienza dei processi ottimizzando la spesa la multinazionale presenta una nuova infrastruttura di gestione integrata della collaboration. Per i partner, uno strumento unico per customizzare l'offerta
Scalabilità, flessibilità, immediatezza.
Sono le parole chiave che identificano l'azione sul mercato italiano di Cisco, in questa fase alla ricerca di una proposta forte per intercettare le esigenze di un target, quello delle piccole e medie imprese, che, come ci racconta il partner organization leader del marchio, Giorgio Campatelli, “è alle prese con problemi concreti di spesa, ma non per questo rinuncia all'utilizzo di risorse informatiche per il proprio business, non fosse altro perché queste si rivelano indispensabili per l'attività, e la redditività, delle aziende”.
Spazio, allora, a soluzioni che incoraggino l'ottimizzazione dell'esistente, senza rinunciare, ovviamente, alla qualità dell'offerta; anzi, se possibile, ad aumentarla. Proprio così è nata, qualche tempo fa, Business Edition 6000, una piattaforma integrata per la gestione unificata delle infrastrutture Ip con cui Cisco mira a risolvere più di un problema di gestione agli utenti.
“Concretamente stiamo parlando di un server (e il fatto che l'ultimo rapporto Gartner indichi una discesa nell'ultimo anno dei numeri di questa tecnologia la dice lunga sull'audacia del vendor, ndr) fino a un massimo di 1000 utenti che permette, grazie al software di gestione Cisco Unified Communication Manager, di amministrare con rapidità e, soprattutto, facilità, utenze e licenze Ip collegate al sistema centrale” spiega Campatelli.
Un clic e un qualsiasi device, che si tratti di un Pc desktop o di uno smartphone, potranno essere attivati o disattivati, per un modus operandi che elimina la complessità, entra in sintonia con la mutevolezza costante del business odierno e, con un occhio bene aperto sui confini aperti dalla consumerizzazione, permette un'amministrazione flessibile e modulare dell'architettura di collaboration operativa nell'azienda. Il vantaggio di una simile struttura per l'utente tipico della Pmi? “La possibilità di preventivare fin dall'inizio le spese relative all'investimento che si sceglie di fare, o, al contrario, l'eliminazione immediata di una voce di costo”.
Tutto facile dunque per la clientela, che con un unico prodotto può gestire con agio l'intero parco macchine. E il canale? Dove sta la profittabilità di Business Edition 6000 per dealer e system integrator?
Quasi un invito a nozze per Campatelli, che forte della propria esperienza come responsabile dei rapporti con le terze parti non ha dubbi sulla risposta. “Cisco opera al 100% in maniera indiretta, e questo è già un dato incontrovertibile. Dopodiché tengo a sottolineare l'enorme vantaggio che una simile soluzione può apportare agli operatori del trade, perché, se ben si guarda, si scopre come quest'ultima altro non rappresenti che una sorta di amplificatore tecnologico dell'attività di service provider che le terze parti egregiamente svologono”.
Business Edition 6000, in altri termini, altro non sarebbe che una struttura a disposizione del canale per la realizzazione delle customizzazioni del servizio poi rivendute al cliente. Non poco, se si pensa che il tutto è immediatamente finanziabile attraverso le offerte riservate di Cisco Capital.















