La sigaretta elettrica è stata inventata da Hon Lik. L’ha poi brevettata nel 2003. Tuttavia già nel 1965 qualcuno brevettò qualcosa di simile ma l’idea non venne mai trasportata in prodotto commerciale. Nel 2004 fanno il loro esordio nel mercato asiatico e dopo, arrivano in Occidente. Soprattutto negli Stati Uniti il successo è stato incredibile.

 

La sua distribuzione è nata con i negozi fisici e si è poi evoluta con il web. Un portale da cui potete acquistarle ad esempio è Svapocafè Ferrara. Sapevate che dei circa 10 miliardi di dollari fatturati, il 56% sono stati fatti negli Stati Uniti? Il 12% in Inghilterra e il restante 21% tra Cina, Francia, Polonia, Italia e Germania.

 

L’idea della sigaretta elettronica è quella di andare a sostituire il tabacco con gli aromi, la combustione con la vaporizzatore. La nicotina è presente in piccole quantità. Per non dimenticare poi l’aspetto psicologico della questione. La sigaretta elettronica da l’impressione di fumare. Per i fumatori accaniti è il gesto che manca, quando provano a smettere. Con la sigaretta elettronica anche questa voglia viene soddisfatta.

 

Lo scopo è ovviamente quello di sostituire la sigaretta tradizionale con qualcosa che fa meno male. Si perché senza la combustione e senza il tabacco, ecco che sono eliminati due elementi molto nocivi. Sappiate che il tabacco quando brucia, genera oltre 4.000 sostanze chimiche, tra cui il catrame e 83 sostanze cancerogene.

 

Sarebbe da parlare anche dei presunti effetti negativi della sigaretta elettronica ma, per questo, ci sono fonti senza dubbio autorevoli che possono farlo al posto nostro. Concludiamo invece, parlandovi dei componenti della sigaretta elettronica.

 

L’e-cig è formata da una batteria, da una cartuccia di liquido, da una resistenza e da un dispostiivo che permette l’erogazione di energia. Nella resistenza c’è il cotone il quale è intriso di liquido. Viene poi vaporizzato. La sigaretta si può accendere manualmente, con la pressione o aspirando.

 

Le e-cig variano molto in base alla forma e la dimensione. I primissimi modelli replicavano la sigaretta tradizionale e avevano anche il led rosso che andava a simulare esteticamente la combustione. Oggi invece, le forme sono totalmente opposte a quelle della sigaretta ma i modelli sono molto più sofisticati e ci sono anche display che monitorizzano i parametri principali.